LA FORNACE DELLA CREATIVITÀ

Laura Fusco

Laura Fusco, napoletana per nascita e vocazione, matura la sua formazione artistica tra Milano, dove ha lavorato per un decennio, e Roma, dove vive e lavora attualmente. Personalità multiforme, appassionata sperimentatrice, si muove con disinvoltura tra diversi campi artistici e culturali: artista, curatrice, organizzatrice di eventi e rassegne d’arte contemporanea, gallerista. Tutto il suo percorso personale e artistico si permea della sua instancabile vitalità, entusiasmo e curiosità per gli sconfinati mondi dell’arte. Consegue un master all’ Istituto Europeo di Design a Milano in grafica; frequenta atelier di pittura e stages per la formazione in varie discipline; collabora per oltre dieci anni con lo studio di artisti affermati. Come curatrice realizza, su tutto il territorio nazionale, numerose mostre in gallerie private e prestigiosi spazi istituzionali (Mercati di Traiano a Roma, MUMA a Genova, Palazzo Reale a Napoli. Ex Aurum a Pescara, Palazzo della Regione a Milano, 55 Biennale di Venezia). Progetta ed anima eventi e rassegne d’arte contemporanea: Artfest, Serate d’Artista, ArtexArte. Per circa due anni riveste il ruolo di direttore artistico di Chance Art Gallery. Come artista si interessa soprattutto alla pittura. Nelle sue opere rappresenta il tempo: è la costante che disegna tutta l’evoluzione della sua personale Recherche. Il suo è un occhio attento che osserva, indaga, scruta, senza remore, senza pietà, la fragile fugacità dell’essere umano, scovandone il volto più autentico e segreto, vedendo non la sconfitta della vita, ma l’ostinata e coriacea volontà di continuare ad esistere. Nel suo ultimo ciclo de Le Attese, Laura si misura coll'estremo dell'immateriale, il sogno, con la vita immaginata ma non di meno vera e necessaria. Sono in realtà riflessioni solitarie sul tempo inseguito e su quello vissuto. Nella poetica dell’artista trovano piena cittadinanza l’orgoglio ferito, le sconfitte, i successi, le occasioni mancate, i sogni, i duelli muti fra le opposte emozioni di angoscia e speranza. In queste opere si manifestano le metamorfosi di un linguaggio privato che pur conservando il suo inestinguibile cuore lirico, assumono contemporaneamente, in modo delicato ma profondo, la forma mutevole, fluente del racconto; una sorta di dialogo intimo, un diario segreto, sospeso tra desiderio e disprezzo, accettazione e rifiuto, pudore ed esibizionismo, rovina e redenzione, sensualità e spiritualità, realtà e sogno. La sua pittura è una sintesi perfetta di verità e segreto, voluttà e distacco, materia e spirito, luce e mistero, sogno e realtà. Il sogno, l’Onèiros (in greco, divinità del sogno, figlio della Notte e della Terra) diventa luogo dell’arte, l’esperienza che ci trasporta oltre la tirannia del tempo e dello spazio. Sono opere che vivono su una parola, un colore, spesso prive di un contesto a cui si possa attribuire un ruolo rilevante nell’intreccio narrativo. Opera dopo opera, sogno dopo sogno, la sua ricerca si rivela in ogni sfumatura, in ogni piega. Ed è per questa sua capacità di dare forma e vita ai sogni, che la sua pittura risulta così profondamente toccante, misteriosa e a volte inquietante. Socio collaboratore dal 2017.